in questa sezione
chiunque può inviare notizie, articoli,e quant’altro materiale riguardante il settore dell’edilizia, dell’architettura, dell’ingegneria, ecc.
si vuole in questo modo creare un luogo virtuale su cui scambiare informazioni.
in questa sezione
chiunque può inviare notizie, articoli,e quant’altro materiale riguardante il settore dell’edilizia, dell’architettura, dell’ingegneria, ecc.
si vuole in questo modo creare un luogo virtuale su cui scambiare informazioni.
salve, sono il titolare di una piccola impresa edile avviata a febbraio di quest’anno. ho assunto 2 giovani apprendisti, per questo vorrei sapere quanto dovrei pagare di tasse per ognuno mensilmente e se ci sono delle agevolazioni dallo stato riguardante appunto gli apprendisti….
Consuledil nasce per consulenze del tipo tecnico architettoniche, pertanto in merito alla sua richiesta converrebbe rivolgersi ad un buon commercialista.
siamo sempre in attesa di nuove richieste
distinti saluti
salve.io ho una piccola azienda edile. ora volevo comprare una appartamento di 110 m quadri e dividerlo in 2 unità abitative. mi potreste dire tutte le operazioni che devo fare e tutte le spese che devo sostenere? grazie
Le spese si dividono in spese Progettuali e spese Catastali.
Ovvero dopo aver realizzato il progetto di divisione dell’immobile(basta una semplice DIA), e dopo averlo attuato(realizzazione materiale della divisione), sarà necessario effettuare una variazione catastale.
Le spese di progetto e variazione catastale non dovrebbero essere molto onerose.
distinti saluti
nell’eventualità di insoddisfazione della risposta, può contattarci.
I recapiti sono nella pagina info e preventivi
grazie per la vostra risposta, ho delle altre domande se non vi disturbo. ma ci degli appartamenti in cui non posso fare delle modifiche x quanto riguarda i muri perchè potrebbe “crollare ” l’appartamento? e poi quali atre cause mi potrebbero vietare di modificare un appartamento(condominio,comune,ecc…)? inoltre le spese dell’architetto per il progetto di divisione dell’appartamento e per il controllo dei lavori attorno a quale cifra si potrebbe aggirare? grazie
Lei non ci disturba affatto e ci fa piacere della sua partecipazione al nostro forum.
Nel caso di murature da eliminare, o spostare, va fatta una sostanziale differenza:
bisogna distinguere le murature portanti dalle tramezzature.
Le portanti, sono murature che sostengono i solai e quindi la casa, esse non vanno toccate in alcun modo o possono essere modificate previo particolari accorgimenti, quali cordolature, piattabande e architravi.
Sono facilmente riconoscibili in quanto lo spessore della muratura è di gran lunga superiore a quello dei semplici tramezzi(divisori).
Naturalmente va verificata la loro consistenza, nonchè il tipo(tufo, pietra, laterizio, ecc.)
I divisori non essendo portanti, e con spessore che si aggira tra gli 8 e i 15 cm, possono esssere eliminati.
Molte volte accade che su un tramezzo si poggiano delle travi per soppalchi, quindi prima di demolire, va verificata la situazione effeetuando uno spicconamento tra tramezzo e solaio.
Il condominio, se non si arreca danno alla struttura, non dovrebbe fare opposizioni, ma in fase preliminare conviene avvisare e comunicare i lavori all’amministratore (ma solo come fatto di intese).
Il comune, se l’edificio non è vincolato dal punto di vista della tutela degli edifici storici, non può opporsi; va comunque presentata una DIA fatta da un regolare tecnico iscritto all’albo.
La parcella da corrispondere al tecnico non è fissa, dipende dalla mole di lavoro da effettuare, e varia da tecnico a tecnico.
Le conviene chiamare diversi tecnici e farsi fare dei preventivi.
saluti
ma nella piantina della casa sono segnalati quali sono i muri portanti e quali sono invece tramezzature?? lei ha detto che i condomini non possono opporsi se non si apportano delle modifiche alle strutture. cos’è inteso più precisamente per “modifiche alle strutture”?
inoltre cos’è la DIA e quanto tempo prima di iniziare i lavori devo farla? E quanto devo pagare?
grazie
Nella piantina è sicuramente segnato, e potrà rendersene conto dallo spessore diverso che queste murature avranno.
In merito alle modifiche alle strutture e ad i condomini le ho detto che se non si arrecano danni alle strutture non avrebbero fatto opposizioni, per danni intendevo cedimenti della struttura stessa.
La Dia è la denuncia inizio attività;essa va presentata al comune con relazione asseverata(di responsabilità) di un tecnico iscritto ed abilitato.
Va fatta 30 giorni prima dell’inizio lavori.
Al comune ci sono piccole spese (intorno ai 50 euro), ma dipende da comune a comune.
Per quanto riguarda il tecnico, se il lavoro non è tanto, dagli 800 ai 3000 euro circa, ma è una spesa orientativa, poi va valutato sul posto.
Noi operiamo principalente in Campania,comunque, nel caso in cui dovesse aver bisogno di una nostra consulenza, potrebe comunicarci i suoi dati(in forma privata) e si potrebbe valutare un appuntamento.
Certi di averle arrecato un buon servizio, la ringraziamo porgendole i più cordiali saluti
ma il comune mi può vietare la DIA? (cioè la DIA è un autorizzazione o un avviso? inoltre devo chiedere o devo avvisare il condominio prima di iniziare i lavori oppure no?
D.I.A. significa denuncia inizio attività.
Ovvero il tecnico le fa il progetto, con la relazione tecnica di asseverazione, (cioè si assume le responsabilità), poi viene inoltrata al comune con la firma del proprietario.
Se entro 30 giorni il comune non risponde e non richiede ulteriore documentazione, allora si possono cominciare i lavori.
A lavori ultimati, il tecnico redigerà un certificato che attesterà la conformità dei lavori svolti, allegando alla pratica la variazione catastale dell’immobile.
Per i condomini le conviene fare una comunicazione all’amministratore.
Saluti
quando compro l’immobile e lo intesto alla mia azienda,per poi dividerlo in 2 unità, l’iva dell’immobile lo posso scaricare dalle tasse? grazie
Le consiglio di fare questa domanda al suo commercialista, saprà sicuramente darle risposte più esaustive delle nostre.
saluti
ITALGARE, si occupa in primo luogo della documentazione per la partecipazione alle gare d’appalto per conto di imprese su tutto il territorio nazionale che operano con la pubblica Amministrazione, che intendono ampliare o migliorare il sistema delle preparazioni gare settore (lavori, Forniture, Servizi, Progettazione, Sanità’, Aste e Immobili); permette all’azienda di partecipare da subito in modo proficuo alle gare, senza dover subire un periodo iniziale di inesperienza, dispendio di tempo e denaro inutile, ottimizzando i costi e consentendole di usufruire di un vero e proprio UFFICIO GARE al tuo servizio.
ADDIO VECCHI COSTI! DA OGGI LE TUE SPESE SONO UN RICORDO LONTANO. VISITA IL NOSTRO SITO E E CHIEDDICI UN INCONTRO , LAVORARE CON NOI CONVIENE!!
http://www.italgare.it
Responsabile Ufficio Gare: Maria Teresa marino
Sede Legale: Via Clanio Orta Di Atella (CE) P.IVA 03468270610 Sedi operative: Frattamaggiore (NA) – Caivano (NA)
Tel. 089 9887020 Cell. 3490820929 Fax 081-19308509 Sito: http://www.italgare.it e-mail:info@italgare.it
Buonasera,
se mi e’ possibile vorrei approfittare della vs disponibilita’ per un vs parere in merito a quanto di seguito.
Sto valutando la costruzione di un immobile direzionale di circa 3000 mq disposti su tre livelli di forma piuttosto regolare; cio’ che chiedo e’ una valutazione economica comparativa tra una struttura portante in acciaio ed una in cemento armato:
Quale potrebbe essere piu’ vantaggiosa per un edificio di questo tipo?
Grazie
Alla domanda di Paolo possiamo rispondere precisando che nella zona in cui operiamo principalmente, della quale conosciamo meglio il mercato, se l’unico termine di paragone tra le 2 strutture è il costo di costruzione sicuramente l’immobile in acciaio costa mediamente il 50% in più rispetto al cemento armato.
Mi spiego meglio una struttura gettata in opera in c.a. si riesce a fare con circa 100euro/mq mentre per la struttura in acciaio ci vogliono almeno 150euro/mq. Poi ovviamente ci sono i costi delle opere non strutturali, che dipendono dalle scelte progettuali adottate, e che potrebbero essere gli stessi sia per il fabbricato realizzato in acciaio che in c.a..
Saluti
Se mi e’ possibile vi interpello nuovamente.
Considerato che l’acciaio e’ piu’ leggero e che tale peso incide sulle fondazioni,che il tempo di realizzazione e’ certamente inferiore,e che l’acciaio permette luci molto piu’ ampie rimane comunque piu’ conveniente il cemento in c.a. gettato in opera?
Cosa mi dite del cemento precompresso?
Grazie
Se il termine di confronto è il solo costo di costruzione il calcestruzzo gettato in opera è sicuramente il più competitivo. Poi se se vogliono considerare il tempo di costruzione ed altri paramentri tipo le luci delle campate (distanza telai) la maggiore durata nel tempo, la facilità di possibili ampliamenti futuri della struttura, sicuramente l’acciao ha dei vantaggi in più (minor tempo di costruzione, maggiore luce tra le campate ecc.). Per le strutture in c.a. precompresso invece il costo a mq si aggira tra i 100 e 150 euro/mq e rimangono tutti i vantaggi dell’acciaio rispetto al c.a. gettato in opera.
Infine per le fondazioni penso che ci sia poca differenza di prezzo tra le 3 tecnologie.
Saluti
Buonasera,
vorrei sottoporre un quesito relativo alla superficie fondiaria.
Seil lotto edificabile e’ di 5000 mq ma parte
di questa superficie rientra nello standard da cedere per la realizzazione di parcheggio e area a verde, il calcolo per verificare la cubatura edificabile deve considerare l’intera superficie o la superficie ridotta dagli standard ceduti?
Certo della vs disponibilita’ cordiali saluti
Sono un artigiano muratore, chiedo informazioni su come poter dare una mano col mio lavoro alla ricostruzione dopo il sisma in abruzzo. A chi devo rivolgermi? Grazie, saluti.
salve sono il titolare di un’impresa edile di napoli, volevo sapere se siete a conoscenza di come si puo’ partecipare al piano di ricostruzione dell’abbruzzo e se c’e’ la posibilita’ per noi ditte edili di poter presentare qualche domanda, e se si come…….ringraziandovi sin d’ora saluto cordialmente.
Salve, e grazie anticipatamente per la vostra risposta.
Sono un dott. Agronomo di Onna in provincia dell’Aquila, e vorrei sapere se la vostra società è interessata a lavorare nella ricostruzione del nostro paese e caso per caso a fornire preventivi “chiusi” sulla progettazione e direzione lavori. Mi spiego meglio, i miei clienti vorrebbero avere nei lavori di riparazione/ricostruzione delle loro abitazioni, la certezza preventiva delle spese tecniche che dovranno sostenere e quindi siamo interessati ad avere dalla vostra società informazioni al riguardo.
Aspetto vostre notizie e vi porgo i più cordiali saluti. Dott. Cesare Marini
la mia impresa può fornire ciò di cui avete bisogno,saremo lieti di poter collaborare con voi
salve sono una account per quanto concerne Soa Iso e cessione acquisto di rami d’azienda, gradirei avere innazitutto il piacere di conoscerVi per poi valutare insieme la possibilità di un rapporto di reciproca collaborazione.
in attesa di un gradito riscontro
cordiali saluti
Carla Rotondo
salve, siamo argigiani con lunga esperienza e bene attrezzati nel settore degli infissi, proponiamo servizi di posa in opera e allestimenti per grosse forniture.
mi puoi inviare listino prezzi. grazie.
salve ,
io vivo al secondo piano di una bifamigliare.
primo piano un proprietario
secondo piano io.
vorrei poter costruire un alloggio sopra di me.
e’ possibile ?
e’ sufficiente comprare il tetto all’altro proprietario se e’ d’accordo.
cosa puo’ costarmi
poi posso avere le autorizzazioni a farlo
grazie
aggiungo che la zona in cui vivo e’ padova e la superficie dell’abitazione e’ di circa 130mq
questo per un eventuale indicazione di spesa per l’acquisto del detto
grazie
Intendiamo rispondere alla domanda del sig. Arrigo con l’Art. 1127 c.c.
Il proprietario dell’ultimo piano dell’edificio può elevare nuovi piani o nuove fabbriche, salvo che risulti altrimenti dal titolo. La stessa facoltà spetta a chi è proprietario esclusivo del lastrico solare.
La sopraelevazione non è ammessa se le condizioni statiche dell’edificio non la consentono.
I condomini possono altresì opporsi alla sopraelevazione, se questa pregiudica l’aspetto architettonico dell’edificio ovvero diminuisce notevolmente l’aria o la luce dei piani sottostanti.
Chi fa la sopraelevazione deve corrispondere agli altri condomini un’indennità pari al valore attuale dell’area da occuparsi con la nuova fabbrica, diviso per il numero dei piani, ivi compreso quello da edificare, e detratto l’importo della quota a lui spettante. Egli è inoltre tenuto a ricostruire il lastrico solare di cui tutti o parte dei condomini avevano il diritto di usare.
Bisogna poi tener presente dei parametri urbanistici(contenuti nel Prg o Puc), ovvero valutare se nella zona omogenea di riferimento è consentito effettuare un incremento di cubatura ed in quale percentuale.
Per quanto riguarda il valore da corrispondere al con domino sottostante, bisogna fare un’indagine di mercato è valutare i costi a mq delle aree; poi si procede nel modo seguente:
si divide il valore attuale del suolo sul quale insiste l’edificio o la parte di esso che viene sopraelevata, per il numero dei piani, compreso quello di nuova costruzione, e si detrae dal quoziente così ottenuto la quota che spetterebbe al condomino che esegue la sopraelevazione.La somma residua va ripartita fra gli altri condomini.
La ringraziamo per aver partecipato al nostro forum; nel caso in cui avesse bisogno di una consulenza più ampia, la invitiamo a contattarci in sede privata.
SALUTI
salve vi scrivo per chiedervi gentilmente se si può quantificare rispetto al peso totale della trave il costo del cemento armato precompresso a cavi scorrevoli
buongiorno sono un impresa edile che pur avendo eseguiti lavori di realizzazione di fabbricati civili regolarmente consegnati e pagati.Adesso chiedo che mi venga rilasciato la certificazione dei lavori eseguiti per poi accedere alla categoria soa ma mi vegono negati dalla direzione lavori cosa posso fare per risolvere velocemente il tutto? grazie un impresa del sud che ha edificato in toscana